Tenuta Castellaro

Tra i Colli Berici e i Colli Euganei sorge un piccolo colle, da sempre simbolo del legame tra terra e cielo, incantevole e poco conosciuto, un territorio che fin da tempi antichissimi dona vini

delicatissimi come la malvasia perseghina, e generosi quanto il moscato dei Polacchi

(Cit. P. Barbarano)

Oggi, noi ne custodiamo i segreti e i tesori.

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Chi Siamo

Siamo quattro donne, siamo emotive, sensibili, con profondi valori e storie diverse, ma una cosa ci accomuna: da quando abbiamo scoperto l’unicità di questo piccolo mondo ce ne allontaniamo con difficoltà. Quella che lavoriamo e in cui crediamo è una terra ricca di storia, tradizione, cultura e meraviglia.

La storia ci insegna a conoscere, apprezzare ed essere orgogliosi delle nostre radici e del nostro territorio. Anche se non siamo originarie di qui, ci siamo subito innamorate dei panorami mozzafiato che spaziano dai Colli alle Prealpi, dell’aria magica che si avverte all’alba del primo giorno d’estate, della forza e tenacia dei vigneti, degli animali del bosco che ci sorprendono e dei profumi che animano questa terra.

La nostra Tenuta prende il nome proprio dal piccolo colle su cui ci troviamo, il Monte Castellaro, ad oggi uno dei pochissimi colli in Veneto ad essere completamente coltivato dalla stessa azienda viticola. Ci piace pensare che il nostro monte e la natura ci proteggano e che ce lo vogliano manifestare ogni giorno racchiudendo i nostri vigneti in una sorta di clos naturale, tra filari di olivi, cipressi e alberi da frutto, che li circondano completamente, come fossero dei preziosi tesori da conservare e di cui avere cura.

Come noi, anche le pregiate varietà di uve D.O.C. Colli Berici che coltiviamo qui si sentono a casa… Albettone è l’ultima propaggine dei Colli Berici verso sud e gode di un’esposizione ottimale ai caldi raggi del sole, alle benefiche correnti che arrivano dalle Alpi e di riparo da nebbie e gelate primaverili. Qui Chardonnay, Incrocio Manzoni, Pinot Grigio, Pinot Nero, Merlot e Cabernet Sauvignon sono riusciti a domare il loro carattere e, nella quiete del Monte Castellaro, hanno trovato un terreno d’elezione.

Tenuta Castellaro

Il Monte Castellaro

Da quando conosciamo la storia del Monte Castellaro, non abusiamo più di questa parola.

Sorgere qui vuol dire aver visto secoli rincorrersi, popolazioni nascere e poi sparire, offrire riparo e sicurezza, essere protagonista di guerre e conflitti, essere dimenticato e poi riscoperto.

Diversi, e molto spesso casuali, sono stati i ritrovamenti di tegole, mattoni, lapidi e frammenti ceramici durante le lavorazioni del terreno e nel vigneto nel corso degli anni, testimonianza che questa terra è stata abitata fin dal Neolitico.

Questo potrebbe essere uno dei primi luoghi abitati della pianura basso vicentina, già verso la fine dell’età della pietra levigata e la successiva età del bronzo. Sia perché la nostra piccola altura si innalzava rispetto alla diffusa palude circostante e quindi offriva un ambiente più salubre, sia perché diversi studi identificano il Monte Castellaro come il centro di un osservatorio solare antichissimo, conferendogli un valore sacro, quasi magico, che noi ancora oggi avvertiamo.

All'alba dei giorni a cavallo del solstizio d’estate, vedremmo il sole sorgere esattamente dalla cima del Monte Castellaro, l’impatto che ne deriva è sicuramente suggestivo e magnetico. Ecco perché si considera questo piccolo colle così importante e pregno di storia e simbolismi, fin dall’antichità è stato un punto di riferimento per le popolazioni locali.

Col passare dei secoli, il Monte Castellaro fu ancora protagonista.

Qui venne eretto intorno all’anno 1000 d.C. uno dei castelli vescovili costruiti nella zona di Vicenza per difendere queste terre dalle invasioni degli Ungari, fortificazione che però venne abbattuta durante le guerre civili che imperversarono negli anni a seguire tra Vicenza e Padova, prima dell’avvento della Serenissima.

Ecco perché ogni giorno per noi è una scoperta, quelli che calpestiamo potrebbero essere antichi frammenti del castello e delle sue fortificazioni, quelle che sentiamo leggende e storie affascinanti su cosa custodiscono gli alberi e le grotte che troviamo sulle pendici del nostro misterioso monte, quelli che vediamo simboli e segnali che la natura ci invia... Tutto ciò sembra essere creato appositamente per essere raccontato e, quindi, per essere vissuto!

Il territorio che ci circonda

È facile definire dove siamo, siamo al centro! Partire scoprendo la nostra Tenuta, per poi passare alla magia di tutto il Veneto non può essere più semplice.

Siamo al centro tra i Colli Berici e gli Euganei e le rispettive Strade del Vino, mete simbolo della nostra splendida regione.

Siamo al centro tra importanti città d’arte e di livello internazionale come Padova, Vicenza, Verona e Venezia. Siamo al centro di tantissimi e diversissimi itinerari naturalistici, paesaggistici ed enogastronomici, vicini alle Terme di Abano-Montegrotto, a due passi dalle città murate di Monselice, Este e Montagnana, comodi ai piccoli borghi medievali come Arquà Petrarca e alle splendide Ville Palladiane.

Siamo al crocevia di un’importante infrastruttura autostradale come la A31 Rovigo-Piovene Rocchette (Val d’Astico), che in 5 minuti ci collega alla strategica A4 Torino-Trieste, siamo a metà strada tra gli aeroporti di Verona e Venezia.

Lo stesso Monte Castellaro, come gli altri piccoli colli qui intorno “a metà” tra i Berici e gli Euganei, manifesta alcune caratteristiche naturalistiche e paesaggistiche eccezionali, come se fosse l’anello di congiunzione tra due sistemi collinari così vicini, ma così diversi… Robinia, acero campestre, bagolaro, nocciolo, prugnolo selvatico, piante aromatiche ed erbe spontanee, piccoli angoli di macchia mediterranea, caratterizzano e rendono unici questi angoli di un Veneto poco conosciuto, veri e propri tesori che vanno custoditi e protetti, ma anche riscoperti e valorizzati.

I nostri sogni

A ridosso d’un colle sorge amena nella sua solitudine la terra d’Albettone. I villaggi che l’accerchiano sono Sossano, Villaga, Barbarano, Boccon, Zovon, Carbonara, Bastia, Lovertino e Campiglia… Terra importante ne’tempi di mezzo, Albettone ebbe anch’esso il suo castello, del quale si ravvisano alcune tracce a sommo del colle e propriamente là dove sorgono adesso, ordinati a foggia di corona, alquanti cipressi. Le prospettive che ti presentano sono delle più varie e incantevoli. L’occhio spazia di là per i colli circostanti, belli di casali, di campanili, di boschi e di campi, piantati graziosamente a gelsi e a vigneti…

(Abate B. Morsolin, 1882)

Sono queste le parole e lo stupore che vogliamo far rivivere a chi vuole venire a scoprirci, vogliamo dare vita ad un progetto ampio, che coinvolga il nostro amore per questa terra e per tutte le sue unicità.

Lo faremo proponendovi e facendovi scoprire da vicino il nostro piccolo mondo e ciò che lo rende unico.

I vigneti “piantati graziosamente” e curati lungo il corso di tutto l’anno con amore e attenzione per dare vita ai nostri vini di collina, i percorsi naturalistici per scovare l’unicità di questo colle “di mezzo”, le emozioni racchiuse nel dedicare qualche ora alle “cose belle della vita” come il vino, la buona cucina, lo sport, il benessere, la vita di campagna che segue lenta lo scorrere delle stagioni, la natura e la magia che la anima.

Tra i nostri filari potrete scoprire un luogo senza tempo, attorniato da olivi, cipressi e piante officinali, arrivando fino in cima al Monte Castellaro vi potrete sentire parte della nostra storia e ammirare tutto ciò che ci circonda, pensando magari a quale sarà la prossima meta del vostro viaggio.

I nostri vini

Il primo nato è stato il Pinot Nero Rosè, la prima annata è stata una prova più per noi che per il nostro vigneto. Il Pinot Nero è un vitigno onesto e fiero, difficilmente si adatta ad un territorio che non rispecchia le severe caratteristiche che questo cultivar richiede.

Noi abbiamo fatto il possibile per farlo sentire a casa, potature, concimazioni e irrigazione, amore e coccole, per vedere nascere quei piccoli grappoli che ci hanno donato uno spumante brut profumato e inebriante.

Vinificato in rosato per rispecchiare l’anima rosa di Tenuta Castellaro, caratterizzato da un fine perlage per trasmettere a chi lo degusta quell’accento brioso ed elegante allo stesso tempo, fresco e leggermente sapido per catturare tra le sue note gusto-olfattive tutte le caratteristiche del terreno in cui nasce.